
Parole
Se il mondo...
Amo
leggere, disegnare, suonare, cantare, bagnarsi sotto la pioggia(anche se ho l'ombrello in borsa), fare qualche lavoretto di grafica, i musical, il rumore del mare, la magia dei boschi, il cielo sereno la mattina, ridere, gli abbracci, uscire in compagnia!, recitare ogni giorno una parte diversa, stare sotto le coperte abbracciata al cuscino sapendo che qualcuno mi pensa; , i ragazzi dal volto femminile, il gospel (Andreaaaa!!!), la fotografia
la crema
Odio
rinunciare,l'automismo,il totalitarismo...
libri e manga
1984, Narciso e Boccadoro, Notre-Dame de Paris, I Miserabili, Harry Potter,
X, Orpheus no mado, Full Moon wo Sagashite, Angel Sanctuary, Kaine
films e music
Moulin Rouge, La ricerca della felicità
Modena city Ramblers, Three Days Grace
The Cranberries, Michelle Branch
le voci che mi raschiano l'anima..
la chitarra acustica
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PARIGI O NON PARIGI??
Questo è il problema
l'epico domandarsi della nostra tormentata ciurma
penso di no, penso proprio di no.
Pensare di fare un altro non-viaggio è insopportabile, più stressante di un compito in classe.
vorrei non pensarci, e vorrei decidere.
ma è difficile, perchè ad ogni passo non ce n'è mai uno che sia d'accordo con te.
La soluzione è sempre la solita, "decidi tu".
Chissà perchè poi ogni discorso finisce con recriminazioni, e di quelle più assurde.
32 anni di fidanzamento, ma sono sempre i soliti bambini.
decido io, certo, ma poi appena una cosa va storta è responsabilità mia.
ma in questa casa non si riescono a fare neanche le sorprese, figuriamoci!! c'è un mostro di quotidianetà che si ingoia tutto....... neanche i biglietti di bob dylan mi hanno saputo dare soddisfazione.
Si lo so, in realtà vorrei solo che qualcuno mi appoggiasse così avrei la coscienza in pace.
E scusa se è poco.
Il destino par aver deciso che dovunque, in qualsiasi momento, in qualunque era, i miei progetti siano carta straccia. Non ce l'ho con le persone, ce l'ho con il destino.
Però che palle!
però stavolta fuori la finestra c'è solo la pioggia.
poetico comunque.
peccato che la povera luna mi rammenti del mio orribile compito di italiano...davvero indegno..... =S
"The best way to waste your life, ... is by taking notes. The easiest way to avoid living is to just watch. Look for the details. Report. Don't participate."
Chuck Palahniuk
STOP.
take a picture.
i want a polaroidddd <3<3
Ho sognato.
Ero in America latina, e oh
il cuore non sapeva che fare,
avrebbe voluto piangere di felicità
quando quando quando??
Esseri umani miserabili.
E' ricominciata la "tortura" scolastica, è una fatica pure doversene lamentare.
In realtà sarebbe poca cosa se la scuola almeno funzionasse.
Documentari, storia, letture, studi, parole, ore, libri....giorni mesi anni...
per costruire uno strumento di conoscenza, una "figura di alto livello".
Ma non manca la parte più importante?
CI danno tutti gli strumenti per capire il passato, poi ci mollano la zappa in mano davanti al presente.
Cos'è, ci nascondiamo dietro la nottola di Minerva?
Non voglio dimenticare che esistono luoghi, non necessariamente dall'altra parte del mondo, dove la storia viene fatta proprio ora.
La nostra storia ci è sfuggita di mano, è diventata merce da comunicazione, lontana lontana lontana
fanno di tutto per farla sembrare irraggiungibile
"non commento"
"non vi influenzo con la mia opinione"
"troppo presto per giudicare"
ci portano via la nostra storia, ci insegnano quella che è fuori di noi, far far away...
misero, misero essere umano.
Io non voglio dimenticare.
la nostra storia è qui, adesso.
Basterebbe accorgersene.
I morti, la fame, le carestie, i drammi non esistevano solo fino all'altro ieri.
Sembra ovvio, eppure.....
Un anno di guerre
<In un angolo del campo di concentramento, a un passo da dove si innalzavano gli infami forni crematori, nella ruvida superficie di una pietra, qualcuno, chi?, aveva inciso con l'aiuto di un coltello forse, o di un chiodo, la più drammatica delle proteste: "Io sono stato qui e nessuno racconterà la mia storia".>
§ Luis Sepulveda
yeeeee
adesso ho la tessera elettorale!!!!!
passerò le ore a guardarla
ma che ci si fa? =P XD
La libertà, Sancio, è uno dei doni piu' preziosi che agli uomini abbiano donato i cieli; Per la libertà, come anche per l'onore, si può e si deve mettere in gioco la vita.
M. Cervantes
ha cantato *°Celias°* ×÷·.·´¯`·.·÷× commenti
Giudizi.
Di questo si tratta, alle porte di un nuovo anno, di un futuro immaginabile solo per essere magicamente sconvolto (non si sa mai magari in peggio...)
Giudizi sul vecchio anno, che, sembra ieri, era ancora tutto da vivere; sulle persone che abbiamo perso ritrovato scoperto, su quelle che avremmo perso volentieri o magari solo ignorato; sulle avventure che hanno cambiato la nostra vita; sui pensieri che hanno cambiato il nostro modo di essere.
Ho passato un capodanno d'eccezione, con una selezionatissima compagnia da morire dalle risate......il primo with friends, il primo che dura una notte intera, il primo il primo.....meraviglioso!
Certo i commenti del giorno dopo li avrei volentieri evitati, non per come mi sono comportata ma per quel meschino impulso dell'uomo di sucire dal proprio io, dai propri confini, di essere libero di ridere e cadere e piangere.....di essere misero così com'è.
E quando mi dicono che ero un'altra persona, beh è solo una conferma che non sono affatto diversa come mi piacerebbe tanto, sono anch'io solo una piccola misera misera mosca nell'universo. anzi forse una particella di plancton.
E mi dicono di essere più me stessa, di lasciarmi andare, di ridere come una bambina ancora.
Una volta ero così, ero capace di dimenticare o almeno convincermi che ero così, che dovevo per gli altri essere così piccola pucciosa solare frizzante.
Adesso non ho neanche la voglia di provarci: io che ho sempre predicato tanto bene, adesso capisco che non l'ho mai messo in pratica, e per ora no non mi va proprio.
E' molto più pratico, semplice, quasi gratificante stare qui a lamentarsi e tenere me per me, al sicuro almeno dalle opinioni altrui. Così alla prossima avrò sempre la chance di rinfacciare a qualche povero ignaro la mia solitudine autoindotta.
Ma anche questo mondo, beh sembra essere fatto apposta (quasi provocarmi) per tenere i segreti: la comunicazione si svolge per messaggi, parola scritte, parole spedite nel telefono: ma non ci si guarda mai negli occhi?
C'è chi ama la pioggia perchè nasconde amorevolmente le lacrime tra le sorelle gocce; io ho sempre odiato la tecnologia perchè mi nasconde le lacrime di chi non ho di fronte.
Se hai bisogno di qualcosa, devi "semplicemente" dirlo. devi esserne talmente convinto da poter accettare che diventi una sorta di caso clinico (beh, se è così grave da spingerti a chiedere aiuto!)
Nei telefilm, nei romanzi, nei racconti c'è sempre l'eroe che eroicamente tace sui suoi meriti e le sue sofferenze, perchè non vuole coinvolgere gli altri: ogni volta sto lì a dirgli che no io direi la verità, che nell'intreccio delle strategie si rimane sempre in trappola mentre in compagnia si ha, come minimo, un appoggio. In realtà probabilmente lo farei solo per questioni importantissime, o forse solo per questioni superficiali e non sentimentali. non lo so neanche io.
Essere se stessi. E' difficile in ogni caso, è un percorso senza fine che dura più di una vita, ma pensa quando non se ne ha neanche la volontà.
D'altronde ignorare i giudizi è qualcosa di improponibile, se non nascosto dal velo dell'illusione di riuscirci: i giudizi ti seguono ovunque, sono piantati nel profondo dell'animo egoista di ogni uomo. Non sono per forza maligni, ma tutti hanno lo stesso germe, lo stesso potenziale pericoloso: anche quelli positivi saranno un giorno armi puntute.
Come dice Kundera, siamo tutti amici dei nostri becchini.
Solo essere osservata, nel bene o nel male, già ci mette nel mirino della fortuna, e non sai mai quand'è venuto il tuo turno. Meglio essere invisibili, cucirsi la bocca, sparire nella folla.
Preferisco infinitamente le conversazioni a due.
In questi ultimi anni i giudizi mi hanno fatto cos' male che adesso la penso proprio così: meglio nascondersi, ho troppa paura di fare ulteriori crepe. ma la crepe lasciate a sè stesse o guariscono o marciscono.
Anzi probabilmente sono io che non faccio altro che ripetermi che hanno fatto taaaaanto male aspettando un giudizio, un commento: non importa essere assolta o no, l'importante è essere riconosciuta. Reale.
La vita che conduco è all'insegna della tecnologia, dell'incomunicabilità: c'è lo spazio reale del mondo, che è fuori, e lo spazio che è dentro, è mio, è spesso vuoto.
Così funziona con la casa vuota: il mondo è fuori, va per conto sue trascinandosi appresso le persone.
Ho sempre seguito l'ottica del "rischiare se ne vale la pena"
Magari non ne vale la pena per un mondo così estraneo, fuori, lontano, quando dentro nevica e nessuno può venire a darti il bacio della buonanotte con dolcezza. O almeno è più facile pensarla così.
Oggi, poi domani dovevo andare a sciare,ma ovviamente le cose non posso andare in altro senso che storte.
Tutti i progetti saltati in una sola settimana si accumulano sul muro e sono molto, molto più alti di me.
Chissà com'è sta cosa vista da lì. Questa sono io.
Per l'ennesima volta sto aspettando che mi piova la risposta dal cielo, ma penso che domani sarà solo la pioggia a piovere su questo capo.
la sera di Capodanno ho incontrato Mascia. Strano, come un fantasma dal passato.
Rassicurante, per alcune scoperte. Sconcertante, per le confessioni che forse mi sarei dovuta tenere.
Mi gioco troppo.
L'ultimatum di Silvia è stato: ti do sette giorni per dirgli quanto ti ha fatto male. non ne ho voglia. covo ancora l'utopia di essermi sognata tutto, di ricominciare.
ma adesso è tornata la mia famigliola, basta con questi pensieri: si torna alla normalità, all'illusione di un significato...
ad un'esistenza di calore.
Vi voglio bene. =)