
Parole
Se il mondo...
Amo
leggere, disegnare, suonare, cantare, bagnarsi sotto la pioggia(anche se ho l'ombrello in borsa), fare qualche lavoretto di grafica, i musical, il rumore del mare, la magia dei boschi, il cielo sereno la mattina, ridere, gli abbracci, uscire in compagnia!, recitare ogni giorno una parte diversa, stare sotto le coperte abbracciata al cuscino sapendo che qualcuno mi pensa; , i ragazzi dal volto femminile, il gospel (Andreaaaa!!!), la fotografia
la crema
Odio
rinunciare,l'automismo,il totalitarismo...
libri e manga
1984, Narciso e Boccadoro, Notre-Dame de Paris, I Miserabili, Harry Potter,
X, Orpheus no mado, Full Moon wo Sagashite, Angel Sanctuary, Kaine
films e music
Moulin Rouge, La ricerca della felicità
Modena city Ramblers, Three Days Grace
The Cranberries, Michelle Branch
le voci che mi raschiano l'anima..
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Nuovo anno.
nuove avventure.
Ma non voglio ricominciare.
con i soliti blabla volti gente stupida altri 7 mesi al guinzaglio....
That's what you get when you let your heart win, whoa.
I drowned out all my sense with the sound of its beating.
Non ho più senso.
La vecchia vita ha bussato alla porta e ho fatto finta di non sentire
-temo mi tenga ancora stretta a sè-
-but it hurt to hear that voice so similar to hers-
hurt hurt hurt
e sarebbe la cosa più fuori del mondo dire non-ne-voglio-parlare perchè vrrei così tanto parlarne...ma non farebbe bene.
Un anno nuovo non significa affatto cancellare quelli passati.
Però magari si potrebbero coprire con la cera i graffi del tempo.
A tirare le somme, ogni anno sembra più importante del precedente e così via.
La vernice è fresca.
Ma questo è ben strano: insomma, chi è questa?
Chi gliel'ha messa tutta questa cattiveria, quest'odio, questa paura in corpo?
Non sono gli anni a cambiare la storia, sono prima le idee e poi le persone.
perciò, benvenuto anno nuovo.
Dammi la forza.
Che richiesta egocentrica.
Dammi la forza di fargliela vedere.
Di stenderli tutti.
Di cambiare le carte in tavola.
Di prenderla di petto.
Di fare la cosa sbagliata.
perchè non ci sarà mai azione salva dall'errore, ma soprattutto non ci sarà idea pura salva dalla coscienza di non avere un senso.
Ciò che rende gli uomini socievoli è la loro incapacità di sopportare la solitudine e, in questa, se stessi
Schopenhauer
Bisogna essere molto forti per amare la solitudine. Pasolini
Le feste sono finite. Le vacanze un pò meno.
mamma e papà hanno deciso come fulmini di andare in montagna, e io sono qui davanti al pc ad aspettare nonsisacosa.
Avere la casa vuota, non toccare nessuno, fa davvero davvero sentire soli.
potrei passare giorni qui, e la vita fuori andrebbe avanti.
non è terribile?
la vita va avanti, anche senza di me.
Sarei dovuta partire, forse....qui non c'è nessuno per me...
dovrei studiare, ovviamente...
...ma starò qui ad aspettare che qualcuno shows up.
anche se non verrà nessuno, perchè non è che uno si precipita a buffo a casa di altri.
Solo nei film.
nell vita reale ci si rincorre sempre, ma non si riesce mai a sfiorarsi davvero.
Arrivo sempre troppo presto, o troppo tardi-
le nostre anime sono scoordinate tra loro, ciascuna secondo il suo fuso orario.
PS:voglio una macchina fotografica che faccia CLAC!
oooh non posso fare foto senza clac! fa male al cuore! come si può??
Voglio fare tante foto, riempirne lo spazio, ma una foto sullo schermo non è reale, è una proiezione.
Come gli eventi che accadono nella mia mente, che popolano il mio tempo e la mia vita: finisco che li scambvio per reali.
ma non lo sono.
non lo sono.
non lo sono.
Come suonano bene queste parole-
La mia mano al buio è nera come il carbone. nera.
Potrei fare il numero e chiamare chiunque.
patetico.
chiamare lei.
ancora di più.
Tanto i messaggi impliciti non li coglie nessuno.
Guess i'll just stay here?
ha cantato *°Celias°* ×÷·.·´¯`·.·÷× commenti
Oggi è il 24, un giorno importante di attesa.
In realtà il tempo scorre come sempre.
Questo mondo è mostruoso. Sublime.
Tutti festeggiano,si abbracciano e sotto sotto ghignano e tirano dalla propria parte.
Sono coscienti di quest'ipocrisia, degli altri: eppure continuano ad illudersi.
Questo perchè l'uomo è homo sentimentalis: <uomo che ha innalzato i sentimenti a valori.
Nell'istante in cui un sentimento viene considerato valore, tutti voglio averlo; e poichè tutti amiamo vantarci dei nostri valori, abbiamo la tendenza ad ostentare, i nostri sentimenti.
L'homo sentimentalis, che ci fa vergognare con i suoi grandi sentimenti, subito dopo ci sconcerta con la sua inspiegabile indifferenza.> : come un attore su un palco.
E' opinione comune che ogni uomo sia unico, irripetibile.
Non solo molto poetica come opinione, ma necessaria dal nostro punto di vista. Come si potrenbbe vivere con la consevolezza di essere tutti uguali?
<Ci sono due metodi per coltivare l'unicità dell'io: il metodo del sommare e il metodo del sottarrre. Agnes sottrae dal suo io tutto ciò che è esteriore e preso in prestito, per avvicinarsi così alla sua essenza pura (correndo il rischio, magari, che alla fine di tutte le sottrazioni spunti uno zero).
Il metodo di Laura è l'esatto contrario: per rendere il suo io sempre più visibile , più afferrabile, più intuibile, più voluminoso, vi somma attributi su attributi e cerca di identificarsi con essi (correndo il rischio che sotto la somma degli attributi l'essenza dell'io di perda).>
Per Agnes, "tu non sei il tuo viso". <Se hai una accanto all'altra centosessanta facce d'improvviso scopri che si tratta di un'unica faccia in tante varianti e che non è mai esistito nessun individuo. [..]
A forza di osservarmi allo specchio, ho finito per credere che quello che vedevo ero io. [..]
Poi, però, arriva il momento in cui stai davanti allo specchio e ti dici; sono io, questo? e perchè? perchè ho sodalizzato con questo qui? E allora tutto comincia a crollare. [..]
Che cosa c'entra l'individualismo quando ti fotografano nel momento dell'agonia? Questo significa, al contrario, che l'individuo non appartiene più a sè stesso, che è in tutto e per tutto proprietà degli altri. §Milan Kundera_L'immortalità_§
Leggere queste parole è un colpo al cuore, una mazzata in pieno petto: è il contrario di tutto ciò che ho sempre creduto.
ma sono magnificamente vere.
Nè l'aspetto, nè i mezzi dell'uomo sono suoi, unici.
Neanche il pensiero, che poggia su radici esterne dall'individuo, che si settorizza in categorie convenzionali, astratte, esistenti ai fini della comunicazione, cioè degli altri. Senza gli altri, l'uomo non potrebbe affermare il suo io, non ne sentirebbe neanche la necessità: il suo io non esisterebbe.
(cioè non ne sarebbe cosciente, e dunque sarebbe solo un vegetale senza scopo).
Ciò che è unico e irripetibile è il pattern: l'incrocio e le corrispondenze accidentali di queste costanti sviluppate in molte varianti.
Detto ciò, non ho molta voglia di augurare buon natale a destra e a manca.
Parole futili.
Posso solo fare un augurio di buona strada a tutti, e sperare che abbiano la forza di lottare.
Ho passato la mattina in libreria, aspettando che Paolo finisse di impacchettare libri.
3 ore a girare, guardare, pensare, leggere. Poi lui è sparito, non l'ho più visto, e gli ho solo mandato un messaggio per fargli sapere che me ne andavo. Tanto fumo e niente arrosto.
Come spiegare questo comportamento?
5 semplici motivi.
1) [premessa] sono pazza
2) amo osservare la gente
3) adoro le librerie
4) ero troppo timida per andarlo semplicemente a salutrare
5) [conclusione] sono una frana
Mi allungo in avanti con tutte le forze, con tutti i forse
ed immancabilmente, ad un secondo dalla meta lascio perdere.
Quel braccio dopo tanti sforzi non vuole più allungarsi neanche di poco per avere il suo premio.
Niente a che vedere con lo sforzo, ma con la volontà.
E non è un'improvviso ritrarsi, una vigliaccheria di un momento.
Anzi, sono situazioni che vado accuratmente a scegliermi conoscendone già inconsiamente la conclusione.
Non sono sconfitte, ma lasciano nell'animo un senso di non-finito, di sogno, di aspettativa e promessa.
Insomma questo Natale sembra volermi scorrere addosso come la pioggia.
Non serve un giorno speciale per volersi bene: questaè solo una scusa per riscoprire la gioia del sentimento scansando le contraddizioni della vita di tutti i giorni.
Un bacio speciale al mio papi, il mio Peter Pan; never grown old. Io lo rimprovero e lo coccolo, e mi faccio rimproverare e coccolare.
E lo ascolto come un saggio perchè ha l'esperienza dell'adulto, ma è bambino dentro.
ha conservato la scintilla spontanea, il fuoco del sentimento.
Un bacio a Tati, che sta provando di essere davvero eccezionale. Per il suo primo Natale senza papà.
Se penso alle persone a cu voglio bene, posso dirlo: Buon natale!
§ go with the flow §
<<Le vacanze hanno il privilegio di alterare la normalità e di far venire fuori impetuoso e imperativo il desiderio di felicità; ma portano alla luce anche le sommerse infelicità, rivelano i dolori e le malinconie, scoprono le carenze e le orfanità. Così nelle vacanze si scatenano la felicità e l'infelicità, vanno a braccetto, si scambiano i posti e si mettono a ballare. >>
Marcello Veneziani
Questa vacanza inizia "bene".
Gia la danza è partita, leggera e flessuosa
perchè sì è come un fiume che scorre scorre inarrestabile nel suo flusso....che parola elastica...
Quando il tempo esiste solo in relazione allo spazio di memoria vuota nella tua testa.
E ogni cosa passa, la dimentico subito, come un'enorme girandola colorata di cui ci rimane solo una vaga sensazione.
Queste vacanze sembrano già finite, sembrano mai iniziate,
perchè questo spirito natalizio mi sembra così inutile a bagno nell'ipocrisia.
tsk tsk tsk dicevo una volta. Ma allora fingevo.
Adesso non lo dico più, perchè sarebbe ammettere il mio pessimismo.
Le nostre azioni hanno un valore non solo di per sè stesse, ma come simbolo.
Pare così ovvio, eppure molti non lo immaginano neanche.
A volte si rifiuta ciò che ci farebbe star bene, ciò che desideriamo, solo come simbolo per qualcun altro.
Purtroppo il messaggio difficilmene arriva a destinazione, ma tanto la vera questione è l'equilibrio con noi stessi.
Anche eliminando varie condizioni, le particolari circostanze, il simbolo rimane quello.
E' questo che dimentica un Giammarco che perde Claudia per non voler ritirare il passo appena fatto con Al. Non ha voluto rischiare.
Io ho provato a ricordarmelo in quella farmacia, anche se le domande senza risposta sono sempre le più pressanti.
Non importa il tempo o luogo, ho rinunciato ad un progetto perchè aveva assunto un significato che io non volevo dargli. Una prova di fiducia. La scelta è mia, al di là delle possibili recriminazioni.
Ho mollato gli ormeggi da un lato per non allontanare l'altro; chi dice che per parità non dovrei mollare anche di là?
Anche questo è un simbolo, dopotutto.
Non sto di là nè di qua, io sto dalla parte di me stessa, non pretendo di essere altro. Ma è l'orgoglio a parlare, perchè ha visto il baratro, na roba brutta......
Potrebbe sembrare il contrario ine ffeti, ma la questione è tutta mia: cosa significa importante? per cosa vale la pena di rischiare? perchè?perchè?
Ho appena abbandonato un porto, e adesso le corde sono riluttanti ad attraccare definitivamente e poi perdere tutto, daccapo.
Non per sfiducia, ma perchè le cose vanno così. E' il loro ciclo.
Adesso ho tanta voglia di stare da sola. Ma neanche il silenzio ha le risposte delle vere domande, che sono le più elementari, quelle senza risposta. Perchè? perchè?
A volte i simboli della tua vita ti passano davanti, ma non hai la volontà di stendere la mano e portarteli vicino.
Allora lasci la tua vita scorrer via, dall'altra parte della strada, sul sedile dietro la finestra dell'autobusfuori di te, lontano.
E sei straordinariamente solo. Straordinariamente libero.
Per fortuna o purtroppo, te lo puoi permettere per poco.
Ho visto le metro avvicinarsi e l'istante dell'apocalisse sembrava volesse urlarmi qualcosa ma c'era troppo rumore (let 'em let 'em crash crash crash let let 'em crash ) e non ho afferrato nulla.
Adesso basta pensarci, ho detto, e per tuto il viaggio ho voluto ignorare gli anfibi, quegli anfibi, quelli di lei.
Ho colto al volo il messaggio e sono corsa a rifugiarmi nell'altro mondo, il mondo di lorenzo. Quello in cui per ore non si parla di nulla, ma tutte le frasi scivolano via portando via tutto con sè; parole a caso e risate, con una me troppo domina per i miei gusti (a volte mi fa perdere la pazienza la sua remissività). Poi si ricomincia daccapo.
Come al solito 3000 proposte piovon dal cielo e alla fine tutto si incastra nel modo sbagliato lol!!
Povero Paolo mi dispiace di averlo abbandonato =(
Però la serata con Enzo, Feda, tati &otros è stata GRANDEEEEEEEEEEEEEEE =)
Certo che li fanno pesantucci i cocktail al barone rosso =/ oggi tutti col mal di testa lol
E martina ma come faiii a partire subito ed essere così adorabile??? ti voglio bene ciccia..... tanto tantoooo ^_^
Le vacanze sono iniziate. Non troppo male, in fondo.
Le cose vanno così, adesso sono felice e contenta, tra un pò torno qui a lamentarmi.
Se mi vedete girare con una pistola giocattolo, don't worry: è solo per papà che mi ha spostato tutte le cartella del pc =D
Grazie Conan mi piaccionoooo <3<3 =/
Sono stanca.
E' iniziato tutto due settimana fa, con mamam che dice "beh se uno vuole stare in panciolle resta a casa, non va in giro per il mondo". 30 kg.
Ha bruciato, mi ha scottato, ma soprattutto convinta.
Bene.
Io mi ci sono impegnata,a nche se i risultati non valgono nulla.
5 giorni in cui mi è sembrato più di regalare una vacanza alla dolce compagnia che non godermela io stessa: organizza, scegli tu per tutti, vigilanza costante orario tempo prezzo cambio buio freddoo..........
Un peso reale sullo stomaco. 75 kg (=15*5).
Al ritorno giù con i compiti, della seria "tu, proprio tu che ti sei presa un'immeritata vacanza: te lo meriti!" 5 kg.
Stanotte ho fatto un incubo: andavo in bici fino a Torino, perdevo al giacca da 300 euro, mi ritrovavo sopra il tetto di un treno in corsa, mia madre chiamava in quel momento.......e in tutto ciò non potevo contare su nessuno. Era mia la responsabilità.
E qui, tutti che si rivolgono a me: tu sai come muoverti, tu lo sai, dicci che dobbiamo fare noi lo faremo. Decidi per noi: saprai scegliere meglio. Sbam. 30 kg.
Sono divisa dalla soddisfazione profonda di essere riconosciuta di valore, come punto di riferimento, di essere mancata a tanti, di ritrovare il mio angoletto tenuto caldo nella mia attesa, piccolo ma rassicurante, morbido, e il peso di questa responsabilità.
Quando nessuno mi elogia, mi lamento in silenzio; quando tutti mi dimostrano la loro stima, mi fa un enorme paicere, il centralino va in tilt per l'imbarazzo e mi chiedo perchè.
Nonostante l'alta concezione di me, non riesco a capacitarmene.
forse perchè vorrei addirittura schivare la responsabilità di essere stimata, di poter deludere chi si aspetta una determinata cosa da me; forse perchè il mio inconscio teme sempre che non sia vero.
Io mi sento speciale, ne sono orgogliosa: ma va bene solo finchè sono io a saperlo e a deprimermi perchè gli altri non me lo sbattono davanti agli occhi. Non fa una piega, eh?
Hanno centrato in pieno il bersaglio proprio quelli che mi conoscono meno, che credono di avermi appena "scoperta" e non hanno visto nulla. Già, gli odiati professori.
"Flavia deve aprirsi di più".
Sono tutta diversa dalla bimba che ha iniziato questo blog: lei era allegra dentro (ha realizzato solo dopo l'enorme peso di quei tempi) e timida fuori. Ingenua.
Questa qui invece è bizzarra fuori, ma in fondo lotta solo per mantenere un pò di vuoto intorno a sè.
E' fiera della sua indipendenza: ci si chiude dentro.
Lotta disperatamente per mantenerla, andando contro se stessa.
Un'indipendente può fare quello che vuole, perchè non ha bisogno di nessun altro; non ha bisogno die giudizi, può guardare i miseri umani dall'alto in basso e ridere dei loro difetti. E' sicuro dentro la sua fortezza di solitudine.
Dove può finalmente respirare senza rubare aria a nessuno.
Senza che nessuno si faccia male.
E' forte, e nel silenzio percepisce solo sè stesso, e si sente vivo e reale. Su di sè può contare.
Ma sta solo scappando dagli altri, chiudendo la porta contro la piena perchè cedere ed essere fatti a pezzi, essere delusi e deludere non fa male, lacera.
Per questo hanno valore inestimabile quei rapporti sgorgati dal nulla, che nel nulla svaniranno com'è nella loro natura, di calore silenzio appoggio.
Senza tempo, senza categorie.
Senza parole, pesi che incatenano al materiale ciò che è spirito; formulato in una frase improvvisamente non è più tuo, è fuori di te, è dominio della crudele natura, degli altri, di tutti.
incatenato.
E' solo un peso in più pronunciare parole leggere che pesano, mentire in un certo senso perchè non ne sentiamo il significato dentro, ma solo per amore del destinatario. Le parole, i fatti sono equivocabili (ed equivoci).
Come potrei definire anche solo una foglia? E' verde, gialla, o rossa? E' viva o morta? E' una foglia, quella, questa foglia?
Anche un nome, una classificazione, ci è estranea. Io conosco Didi, non Diana. Foffy, non Federica.
"What's in a name? that which we call a rose
By any other name would smell as sweet;"
In un mondo in cui le cose vanno per il verso giusto, forse sì. Ma nel dominio dell'anima, non c'è da scommetterci.
Quanto sono cambiata, già.
Ne ho passate tante, e le mie battaglie lo ho combattute da sola.
C'è chi mi ha fatto precipitare, e mi ha cambiato dentro, ignaro.
Ma c'è una, una persona che mi ha cambiato la vita davvero, volontariamente, senza la quale neanche le carte sanno dove sarei.
Perchè non avrei trovato il coraggio di mettere la testa fuori dal guscio (o forse si ma con qualche secolo di ritardo).
per iscritto si può dire, perchè non si perderà nel vento come uno sparpagliarsi di petali.
Sei l'unica costante nel mio quadro impressionista.
Ti voglio bene, mia dolce rivoluzionaria.
PS: rileggo i vecchi post.
un mondo parallelo?
ciò che è scrito è tutto diverso da ciò che ho sempre creduto.
è tutto nella mia testa?
probabilmente sì, e ho rovinato tutto da sola, senza neanche saperlo.
rileggere tutto chiedendosi com'è andata, ritrovare tante sciocchezze zuccherine e allergre è un boccone amaro da ingoiare.
Un incubo che diventa realtà.
1) Palestra
2) saggio
3) pubblico
4) l'ex professore di ginnastica in prima fila
5) che ti da un pizzicotto sulla guancia
6) la porta è bloccata da tua madre
7) niente possibilità di fuga
8) vinci un corso di fitness
9) la tua prof ti ha "scoperta"
10)
ha cantato *°Celias°* ×÷·.·´¯`·.·÷× commenti (1)
Sono molto impegnata.
Secondo voi di che colore era il pitale di Leopardi??
Si, appunto.
Sto aspettando l'illuminazione necessaria per studiare. Che leopardi mi assista!
Tu guarda, piove!
Belloooooo <3<3
Londra se n'è andata senza neve nè pioggia.
silente come un bianconiglio nella neve.
Adesso non mi pare di aver molto da raccontare, forse perchè l'impatto di ritorno lascia sconcertati. perchè purtroppo bisogna rassegnarsi ai soliti idioti che ti ronzano intorno (e magari immaginargli dua mani al collo ogni tanto)...però tornare a casa è piacevole.
basta essere all'aeroporto, e vedere i titoli assurdi del giornale, le cavolate d'ultima ora uscite da quelahce illustrissima bocca, per riassaporare il sapore d'Italia, quel sapero dolce amaro.
Roma, insomma! la città eterna. Quella che fa battere il cuore in senso retrogrado, va indietro e avanti e non sai mai dove ti porta.
Poi è bello vedere che sono mancata a così tante persone....e che mi sono mancate anche loro =) nel mio mondo c'è bisogno di me, allora =)
Poi ci sono i cugini dell'uruguay che, anche se non riesco ad intavolare nessuna con versazione (sono timidaaa) sono dei tipi a postissimo e mi piace un sacco stare con loro <3<3 peccato che domani ripartano!!
Il tevere in piena è davvero uno spettacolo sublime, d'impatto (come dice la Rita)
Forte.
Non è il forte sublimamente bello? Ti fa venire i brividi, ti fa impallidire dalla vergogna per la miseria umana, per la grandezza umana.
Amo l'Italia più di tutti gli altri posti, perchè è proprio come l'essere umano; non si capisce se è marcia dentro o fuori. E' la democrazia dell'egoismo, o la dittatura dell'istinto irrefrenabile?
E' lo specchio della nostra lotta millenaria.
Vana. ma sublime.
studio filosofiaaaa
ma non mi va e faccio con calma
comunque devo dire che kant è davvero insopportabile
purtroppo questa è anche l'opinione comune
sarò banale, vabbè
i romantici vincono 2 a 0
e il presidente di commissione -37 =P
e vorrei non dover ancora iniziare kant e leggere fanfictions tutta la notte...........ufffffffffffffffffffffffffff =.=
chissà qual'è tra le due l'ipotesi meno deleteria per la mente!!!....?