Parole
Se il mondo...

Amo
leggere, disegnare, suonare, cantare, bagnarsi sotto la pioggia(anche se ho l'ombrello in borsa), fare qualche lavoretto di grafica, i musical, il rumore del mare, la magia dei boschi, il cielo sereno la mattina, ridere, gli abbracci, uscire in compagnia!, recitare ogni giorno una parte diversa, stare sotto le coperte abbracciata al cuscino sapendo che qualcuno mi pensa; , i ragazzi dal volto femminile, il gospel (Andreaaaa!!!), la fotografia
la crema

Odio
rinunciare,l'automismo,il totalitarismo...

libri e manga
1984, Narciso e Boccadoro, Notre-Dame de Paris, I Miserabili, Harry Potter,

X, Orpheus no mado, Full Moon wo Sagashite, Angel Sanctuary, Kaine

films e music
Moulin Rouge, La ricerca della felicità

Modena city Ramblers, Three Days Grace The Cranberries, Michelle Branch le voci che mi raschiano l'anima.. la chitarra acustica

fanlistings

button

credits

archivio



oggi
dicembre 2009
novembre 2009
ottobre 2009
agosto 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004





mercoledì, 29 ottobre 2008 - §§ - 21:01

"...il verme tagliato in due diventa quattro, ancora un altro taglio e si moltiplicano i quattro, e tutti questi esseri creati dalla mia mano? Torna allora il sole nel mio animo cupo e la speranza rafforza il mio braccio: se un vermiciattolo non si arrende alla pala, sei forse tu meno di un verme?"
 Avrom Sutzkever.

<<Come avremmo visto accadere anni dopo in Cile, prima di essere fucilati dovettero scavarsi la fossa, e con la sua pala Avrom Sutzkever divise in due un verme. Perplesso, vide che le due metà continuavano a muoversi, che quel colpo mortale, invece di annientare la vita del vermiciattolo, l’aveva raddoppiata. Altri due colpi di pala lo divisero in quattro, ma il verme continuò a muoversi.
Allora il Poeta resistente capì che quell’essere così fragile, così vulnerabile, insisteva a voler vivere, era perché la sua natura gli diceva che, sia pure divisa in infinite parti, la vita restava possibile, e Avrom Sutzkever decise che sarebbe sopravvissuto.
Quando l’ufficiale delle SS dette l’ordine di sparare, si buttò nella fossa. Fu colpito da una pallottola, ma non a morte. Ferito, sentì che veniva coperto di terra e respirò appena, economizzando la poca aria rimasta tra il suo corpo e il fondo della fossa, attendendo finchè la sete di vita non gli disse che era ora di resuscitare, come Lazzaro.

Avrom Sutzkever divenne comandante dei partigiani ebrei, dei maquis del Baltico. Combattè mille volte contro i nazisti: le sue forze, i suoi guerriglieri, attaccavano e poi si ritiravano nei boschi. Divenne ben presto una leggenda e così un giorno un aereo russo atterrò oltre le linee tedesche con la missione di portare il Poeta comandante Avrom Sutzkever a Mosca. Là, al sicuro, gli fu tributato l’omaggio di grandi scrittori del livello di Il’ja Eremburg e Boris Pasternak; tentarono addirittura di assegnargli il premio Stalin, ma lui lo rifiutò perché giudicava la sua condizione di combattente intrinseca alla sua condizione di sognatore e poeta. Insistè sul fatto che il suo modo di agire era “normale” in tali circostanze, e quanto era normale non aveva bisogno di riconoscimenti particolari.
Pochi giorni dopo il suo arrivo a Mosca, chiese di essere riportato sui luoghi di combattimento, in prima linea, fra quanti lottavano contro il fascismo per difendere i sogni più puri dell’umanità. Naturalmente non venne compreso.

Il’ja Eremburg, dalla retroguardia, scrisse un’invettiva contro Avrom Sutzkever, in cui lo definiva un “sognatore demente” e lo accusava di rifiutare gli onori, la possibilità di dare il suo contributo come intellettuale antifascista, e di preferire invece l’avventura.
Quando conobbi questi dettagli della sua storia, capii che o i sogni sono accompagnati da una grande audacia, o smettono di essere sogni.
Se non siamo audaci, il che non è sinonimo di irresponsabili, se non siamo terribilmente audaci con i nostri sogni e non crediamo in loro fino a renderli realtà, allora i nostri sogni appassiscono, muoiono, e noi con loro. >>
                                                                  Luis Sepulveda

senza parole.
ma non ci arrendiamo ora!

ha cantato *°Celias°* ×÷·.·´¯`·.·÷× commenti





mercoledì, 29 ottobre 2008 - §§ - 17:29

Disgustata.
Diceva Seneca: Servi sunt. Immo homines. Servi sunt. Immo contubernales.
Oggi invece sono soverchiata dalla coscienza di quanto l'uomo possa essere ignobile, indegno....
umiliata dalla sua immondità.

Abbiamo fatto due magnifici giorni di autogestione, ragazzi.
Grazie alle professoresse, per l'impegno, per averci aiutato e creduto.
Lo ammetto con tanta amarezza, ci sarà sempre qualcuno che non vorra capire.
Che dirà "chi se ne frega", proprio lui che doveva ascoltarti (governo incluso)
Basta un professore disfattista, un genitore cieco, per sentirsi di nuovo soli.
Adesso i giovani protestano per mantenere un sistema marcio.
No, aspetta, perchè sono disinformati.
ma nooo non avete capito, sono solo dei fannulloni zucche vuote....

Poi arrivano i soliti tre scemi, a distruggere la roccaforte, l'unione  raggiunta con tanto sudore.
A ribadire che la violenza regna.
Che solo al violenza fa notizia.
ora diranno che gli studenti inferociti erano una marea. Ma come, non eravamo poche migliaia??
Chi vuole fare la corsa a chi arriva prima a criticarci?
Sta a vedere che li hanno mandati loro, tanto per dimostrare al mondo che le nuove generazioni sono peggio delle passate.

Sono stufa marcia, di essere criticata ad ogni mossa.
beh, c'avete da ridire pure perchè ho lasciato la scheda bianca alle elezioni???
E quell'altra, con i suoi voti molto molto parziali.
ho già detto che schifo?
sennò, lo ripeto.

Stamane mi sentivo ancora spossata, dopo tutte queste proteste.
demoralizzata dalla consapevolezza che la legge sarebbe stata comunque approvata....
poi sono venuti i corsi, e ho visto quanto l'uomo si sia inventato di tutto per stare meglio, si sia rinchiuso da solo in gabbia.
lezione di filosofia, davanti al solito saggio che non capisce,e dice che i giovani devono avere ideali, che è preoccupante se le cose gli vanno bene come sono....che stiamo lottando per mantenere le cose così come sono....
storia, e riaffiora la nausea al ricordo de"La pelle": vendita di carne umana, di bambini, peste morale...
"Ecco che cosa è ridotta una donna, una donna italiana: un ciuffo di peli biondi per soldati negri. Guardate, tutta l'Italia non è che un ciuffo di peli biondi."
Mi sento umiliata anche io, con quest'Italia.

Ed è un dispiacere dover pensar male anche dei migliori, perchè domani non si sciopera ma si sta a casa perchè i prof scioperano. Credo che siamo abbastanza maturi da poter seguire con coerenza le proprie idee.

<<Non mi piace vedere fino a che punto l’uomo possa avvilirsi, per vivere. Preferisco la guerra, alla “peste” che, dopo la liberazione, ci aveva tutti sporcati, corrotti, umiliati, tutti, uomini, donne, bambini.
 Prima della liberazione, avevamo lottato e sofferto per non morire. Ora lottavamo e soffrivamo per vivere.[...]
Gli uomini, quando lottano per non morire, si aggrappano con la forza della disperazione a tutto ciò che costituisce la parte viva, eterna, della bvita umana, l’essenza, l’elemento più nobile e più puro della vita: la dignità, la fierezza, la libertà della propria coscienza.Lottano per salvare la propria anima.
ma dopo la liberazione gli uomini avevano dovuto lottare per vivere. E’ una cosa umiliante, orribile, è una necessità vergognosa, lottare per vivere. Soltanto per vivere. Soltanto per la salvare la propria pelle.
Non è più la lotta contro la schiavitù, la lotta per la libertà, per la dignità umana, per l’onore. [...]
Gli uomini sono capaci di qualunque vigliaccheria, per vivere: di tutte le infamie, di tutti i delitti, per vivere.
Per un tozzo di pane ciascuno di noi è pronto a vendere la propria moglie, le proprie figlie, a insozare la propria madre, a vendere i fratelli e gli amici, a prostituirsi a un altro uomo. >>

<<La pelle, la nostra pelle, questa maledetta pelle. Voi non immaginate neppure i che cosa sia capace un uomo, di quali eroismi e di quali infamia sia capace, per salvar la pelle. Questa, questa schifosa pelle, vedete?[...]
Oggi si soffre e si fa soffrire, si uccide e si muore, si compiono cose meravigliose e cose orrende, non già per salvare la propria anima, ma per salvare la propria pelle."
"Non potete negare che in confronto a tutto il resto....Oggi, in Europa, si vende di tutto: onore, patria, libertà, giustizia.
Dovete riconoscere che è una cosa da nulla vendere i propri bambini.">>
Curzio Malaparte - La Pelle

Fortuna che, come sempre, c'è Luis.
basta aprire il potere dei sogni, per tornare a sperare.
=)

ha cantato *°Celias°* ×÷·.·´¯`·.·÷× commenti





martedì, 28 ottobre 2008 - §§ - 23:07

Ed è andata alla grande, al Vivona.
Sit-in dalle poche speranze pienamente riuscito, con tanto di civiltà, legalità e apoliticità.
Oltre ogni previsione è dir poco......solo 10 persone entrate, senza picchetti!
Fino al ministero a farci vedere, a conoscere altri casi sfortunati....
Per una volta, possiamo essere fieri anche noi.
Ed anche la preside e i professori dovrebbero esserlo, perchè non è certo l'immagine che di solito si da dei giovani quella che ho visto ieri.
In realtà, non ho mai visto un così gran numero di persone stare più in silenzio (ed ascoltare interessato) di noi ieri mentre si leggevano spezzoni della riforma gelmini-tremonti.
Fieri. Radiosi. Uniti.

Poi però, sotto pelle, crescono le crepe.....
prima fra tutti quella con gli ipocriti.
Quelli che non hanno avuto il coraggio di entrare e allora sono andati a casa, o peggio si sono messi a protestare, quelli che sono completamente d'accordo con la ministra ma "non avevano studiato", quelli che si credono tanto fichi perchè alla fine hanno scelto di fare il sit-in e ti fanno pure la predica, quelli indifferenti, quelli viziati e ricconi,quelli che si sono dati appena ci siamo spostati al ministero per fare una cosa seria (tanto ormai il figurone l'avevano già fatto).
Quelli che sono entrati e non hanno voluto spiegare le proprie ragioni, o che si sono messi sulle scale a ridere invece di fare lezione, quelli che ci hanno dato dei comunisti senza contare che la nostra è nuova scuola di destra per tradizione, quelli che...
ovviamente le sconfitte pesano e rimangono molto più impresse che non le conquiste.
Specie quando i suddetti ipocriti criticano le modalità di protesta, ma intanto le seguono per convenienza e non danno alcun apporto all'organizzazione....
E dispiace vedere anche i migliori cadere su questo. C'è voglia di confrontarsi e capirsi....

Un grazie invece a chi c'era, a tutte le riunioni, a chi ha lasciato lo zaino a casa perchè non importava quante persone sarebbero entrate, chi ha tenuto fede alla propria idea...
grazie a chi si è fatto un deretano tanto per mantenere l'ordine, per organizzare i corsi...grazie a chi li ha tenuti, davvero interessantissimi.....
una volta tanto, la scuola ci da un'occasione per PARLARE.
E sono tanto, tanto, ma proprio tanto contenta.

Oggi cogestione e protesta al senato.
Ancora una volta a farci sentire.
E forse, sarò lì anche domani, al momento decisivo.
(sono in dubbio con il corso della cogestione.....booh)

Anche se non gli interessa quanto casino facciamo, anche se passerà comunque, anche se sarà inutile, anche se le persone dopo un pò dimenticheranno, 
non bisogna mollare, resistere resistere resistere....
dobbiamo dimostrare anche il nostro, di valore. Noi non ci arrendiamo.
Saremo lì, alle 10 davanti al senato, a rappresentare tutta un'Italia di persone più o meno oneste, che evidentemente non sono una minoranza.
A protestare contro il decreto si, contro un ministro che non tiene sotto controllo la situazione, che non ascolta la nostra voce, che non ci informa, che impone....
...perchè il futuro è il nostro...
...anche se non abbiamo l'esperienza per costruircelo da soli, anche se nel bene o nel male facciamo dei tentativi...
noi siamo qui, semplicemente, per imparare.
Istruiteci.

PS: insomma sono due giorni che torno a casa alle 19/20! distrutta!non mollareeee

ha cantato *°Celias°* ×÷·.·´¯`·.·÷× commenti





domenica, 26 ottobre 2008 - §§ - 09:57

Non è possibile che le persone credano a certe stronzate.
Interna corporis.
Ok, ora vomito allora.
ma purtroppo è sempre possibile.....
grazie a toto, feda e eli per la discussione di ieri sera =)
parlare fa proprio bene....

Grazie all'assemblea di ieri, a Giulio....per l'impegno in qualcosa che va sopra le parti.
per il resto, questa gioventù mi sembra un mostro.
Alla ricerca di un'identità, di un buco libero nel mondo.
<<Una juventud que no crea es una anomalía realmente>>
Così diceva Che Guevara. Io mi sento proprio così.

ma adesso, è il nostro momento per creare.
le parti escluse dal governo saranno costrette a rinascere.
Siamo persone coscienti, e il nostro futuro dipende dalle nostre azioni......
è il momento di fare qualcosa,
anche se a ogni discussione bisogna ripartire da capo a far ordine nella testa.
perciò, domani non mi interessa affatto chi entrerà a scuola.
ha ragione toto: per ora, direi il nostro futuro vale più della poetica manzoniana.

 

ha cantato *°Celias°* ×÷·.·´¯`·.·÷× commenti (1)





giovedì, 23 ottobre 2008 - §§ - 22:32

belli miei oggi recanati!!!!
la sveglia alle 6 è stata magnifica, era tutto buio.....i witnessed una magnifica alba!!!
E' proprio questo il bello di queste ore: in pochi minuti vedi spuntare il sole e tutto illuminarsi di una nuova vita.
Il tempo è sospeso, non esiste più: alle 6 è buio quanto alle 8 di sera, all'alba sembra di essere al tramonto, solo con più nebbia.

il viaggio è stato lungo, 8 ore fra andata e ritorno....un'impresa che in un giorno è da matti!!! poi l'organizzazione pure era scarsa...ahimè....
il luogo era come me lo aspettavo: nulla di che. D'altronde il genio è questo: la trasfigurazione del mediocre!!!
Magnifica invece le spiegazione in casa Leopardi......interessante ma non solo, coinvolgente.....lo scopo di risvegliare una curiosità sopita dalla meccanizzazione dello studio è stato raggiunto a pieno! ora mi sarà ben difficile tornare alla solita superficialità delle lezioni.....mah.....
omaggio a quel grand'uomo che leopadi lo sapeva a memoria e con la sua cadènza sembrava Lucarelli XD
Un applauso invece a feda per la figurona con il signore e il colluttorio!!!! ma dico davvero, capitano tutte a te!!!XD

Ora studio, domani fortunata assemblea sindacale ci concesse entrata in terza ora! :D
nightttt

ha cantato *°Celias°* ×÷·.·´¯`·.·÷× commenti





mercoledì, 22 ottobre 2008 - §§ - 21:46

Oggi si riflette di politica.
Sono stata talmente impegnata con scuola e cose, da essere rimasta tagliata fuori.
Domani si andrà a Recanati, e sto cercando di capire.....
capire....cosa?
non so bene, ma so che davvero non capisco.
semplicemente mi sfugge qualcosa.

Grazie a clements per aver chiarito al questione dal punto di vista formale...ci voleva!
riforma gelmini: maestro unico, grembiulino, tagli, voto in condotta.....
si, no, si no si nooo.... molte cose che non possono andare bene...
certo è che la scuola così non va da nessuna parte....BISOGNA cambiare, e questo non andrà mai bene a tutti.
Ma di fronte ad un decreto legge, ad un'opposizione che resuscita (chissà se per davvero) solo adesso, dopo più di 100 giorni di governo......bisogna anche agire.
Non si può stare buoni buoni e permettere che giochino con il nostro futuro.
E allora scioperi, proteste.....occupazioni.
Se ne inizia a parlare anche a scuola, oggi all'assemblea extra si è visto quanto sia complicata la questione.
A parte la scarca disponibilità della preside a qualunque accordo....

....la domanda è: CI CREDIAMO DAVVERO?
sapremmo combattere, fino all'ultimo, con la polizia, per un'idea? ma ce l'abbiamo, un'idea ben precisa?
io non credo proprio.
l'occupazione non è un metodo che si addice alla nostra generazione, cresciuta in una confusione mentale indescrivibile.
fino all'anno scorso non sapevo qual'era la destra e la sinistra fisiche, figurati politiche!
Siamo noi, il frutto del trasformismo: una massa informe con qualche spigolo e qualche valle.
Non abbiamo un ideale comune, una fiamma che ci arde dentro, qualcosa per il quale non arrenderci.....
....la nostra vuole essere solo una dimostrazione.
Un tentativo frustrato di difenderci: dalle critiche, da ciò che minaccia il futuro, da una confusione di un'informazione o incomprensibile o tendenziosa....
è, per noi, più un simbolo, un modo di dimostrare a loro e a noi stessi che valiamo comunque qualcosa, per quanto piccolo e insigificante forse, che almeno la buona volontà ce la mettiamo...
perchè io davvero, non ne posso più di essere criticata perchè siamo dei dementi scimuniti dalla tv....che non valiamo nulla......senza rispondere....
senza questo dialogo, senza fiducia, come può funzionare una scuola?
che razza di base è per l'insegnamento?

Porta solo a voler cancellare, dimenticare, liberarsi del peso di ciò che si è imparato contro voglia, forzatamente, che ci tiene legati a qualcosa che odiamo....

ma qual'è allora, il modo giusto per noi di protestare?
questo, va ancora inventato.
più probabilmente, l'unica forma di protesta per una massa informe come la nostra, come un liquido che non sa reggersi in piedi da solo, è il perfetto caos del litigio.


sconcertante.
orribile.
il fatto è che non so neanche che dire, quando alla gente non gliene frega niente.
Quando semplicemente si approfittano di una situazione in cui gli altri credono davvero.
da che pulpito li giudico?

 

mah.
ora vado a dormire.
domattina speriamo di svegliarci presto e arrivare a scuola tanto presto da poter fare una passeggiata con le strade tutte vuote, e la nebbia aleggiante.....<3<3

ha cantato *°Celias°* ×÷·.·´¯`·.·÷× commenti





martedì, 21 ottobre 2008 - §§ - 21:23

pain.
ogni parola che scrivi è una corda del cuore che si spezza.
crepato, come il vetro della macchina.
la gola brucia, sembra esplodere ma non vuole aprirsi.
come un coltello che affonda, e non lo puoi fermare.


Vuoto.
e adesso?
adesso?
adesso?

adesso è solo il silenzio ad assordarmi.
per quanto tempo aspetterò ancora?

ignorami e schiacciami,

 


almeno sarà vero.

 

 

grazie alla mia tati SOLAREEEEEEEEEEEEEEEEEEEE
calda coma un raggio di sole
e michele che è sempre il solito scemo lol pure quando vuole consolare
e a foffy my beloved......we're both mariella mood now!

Troverò quello che cerco....
voglio un regalo che non sfiguri al confronto con il destinatario....
un regalo su misura...

 

 

 

Una dalia gialla per la nonna di Feda,
che ricorderò per la voglia di vivere.

ha cantato *°Celias°* ×÷·.·´¯`·.·÷× commenti





lunedì, 20 ottobre 2008 - §§ - 20:18

 

I pensieri corrono.
Sarà questa campagna tanto attesa, che profuma di muschio
e sembra sospesa in un’aria umida di nebbia,
chiusa come un bocciolo in una sfera di limpido cristallo.

I pensieri corrono, volano leggeri come farfalle,
saltano senza neanche capirsi loro,
trascinati dal vento, dal soffio della vita che vuole raccontarsi prima dell’ultimo addio dell’anno.

Ho la sensazione che questo effimero volo, che corre ebbro al di là delle cose, oltre le apparenze,
che ama senza frenarsi,
beh sarà lui a perdermi. Non è fatto per il mondo.
Ma oggi non voglio fermarmi, vogliono correre dove mi porta il cuore, dove mi porta la vita…
voglio sentire che per me, oggi, la vita può essere diversa, può essere l’onda che ti travolge tanto da non capirci più nulla….perdermi e vagare danzando un valzer nell’aria.
 
Continua a vagarmi in testa, come una mina vagante, il ricordo, vago, di un sogno. Stanotte ho guardato le stelle a lungo, ero sola davanti a quei giganti che sanno tutto e niente, e mi sono coricata nel calduccio del letto con il cuore colmo di nuova quiete, di calore. Ho sognato Diana. Era un sogno felice, mite come una giornata di primavera.

Sulla strada ho incontrato una volpe.
E’ fuggita con i suoi occhi sapienti, perché la strada maestra non si può far altro che scoprirla da soli.
nell’aria di tulle dorato d’autunno, ogni cosa pare al suo splendore.
Il culmine prima della caduta, con classe e sempre, sempre energia.
Ogni piccola foglia cade cento cento volte lenta, si aggrappa con tutte le sue forze al cielo, al suo ramo, alla sua speranza.
E nella luce del tramonto, per magia sono le montagne più lontane ad apparir più nitide che mai, splendenti tra i cumuli di nebbia dorati e violetti. Allora anche i sogni paiono vicini come l’orizzonte, e un grande mistero sembra volersi svelare da un secondo all’altro.
Ma arrivano le nuvole nere a ristabilire l’ordine, a rubare per gelosia un po’ di quella luce, stanotte pioverà e i funghi cresceranno rigogliosi tra i ciclamini, ridendo solleticati dalle gocce di pentimento del cielo per essersi tenuto per sé la sua calda stella.

E’ sempre così qui, dove la natura a suo modo trova sempre il modo di essere libera, di superare gli ostacoli imposti dall’uomo, di costruire senza scoraggiarsi mai…
Anche noi costruiamo, ma con la secreta angoscia dell’ignoranza, e ci aggrappiamo come ad una boa nel mare del destino….questa piccola casetta dopo un anno è rinata, sono venuti in molti a salutarla: primo è giunto il caldo sole del sud con i suoi amichevoli raggi, poi la materna pioggia dell’ovest, a braccetto con il gelido vento del nord, che scaccia i fantasmi...
Siamo ancora qui a costruire, ma la nostra opera è appena all’inizio: è giunto il tempo del più dolce dovere, quello di costruire nuove memorie felici degne di un illustre passato.....e non vedo l’ora di fissare le dolci colline sorelle e scoprire lo stesso sorriso ebete sul volto altrui…riempire i cesti di anemoni, funghi e castagne, fare la zuppa nel paiolo sul camino come biancaneve, mirare le stelle che lasciano per strada lacrime di felicità.
E’ venuto proprio oggi un signore che una volta abitava qui, e si ricordava i tetti con gli spifferi che la neve entrava e ricopriva il letto, e i muli e i maiali in cortile col babbo che a tre anni correva urlando perché il gallo si, lo voleva proprio beccare…..e la nonna lo guardava e amorosa lo rimproverava della sigla fuori la porta “V.E.”…sei stato tu, eh Emilio?
Avrei voluto abbracciarlo e dirgli che quelle memorie non verranno perse, che queste quattro mura “Jesus 803 posuit” dopo più di mille anni ancora ne hanno di cose da raccontare, di energie per accogliere una nuova avventura…

La nonna. A quanto pare, è l’unico argomento su cui, da sempre, tutti sono indiscriminatamente d’accordissimo. Una donna d’oro, la signora Paola, sempre con una buona parola per tutti. Pensi che una volta salvò degli uomini dai tedeschi…. E io che le somiglio tanto. Non posso che esserne orgogliosa, speriamo anche degna.
 
Pensavo alla storia….esistono due modi di considerare la storia: una è la storia scientifica, che segue le sue leggi e si giudica. L’altra è la storia del cuore, fatta di uomini e di drammi, la storia che sfugge sempre incomprensibile, incosapevole di essere storia, la storia dei libri. "La letteratura sembra si occupi solo di fantasie, ma forse dice la verità."
Ed ecco perché sono qui, a scrivere alla mezzanotte, invece che davanti al mio brutto libro di storia: anche io ho la mia storia da scrivere.

Ho voglia di scrivere un racconto.
E vi racconto di un uomo, un uomo di nome Luis.
Molti lo conoscono come Luis Sepulveda, l’autore, altri come Luis il compagno…..io non lo conosco affatto, si direbbe, ma per me Luis è innanzitutto uomo.
Ciò che amo, nelle sue opere, è semplicemente, lui, semplicemente Luis.
Luis è un uomo che sogna, che ne ha passate tante senza perdere la speranza e la voglia di dire basta, di costruire di nuovo. Luis è un uomo del Sud che crede nella volontà delle persone, che non si lascia abbindolare dal messaggio borghese del “non ce la puoi fare”.
Il suo Chile è una terra di uomini puri, dagli occhi limpidi come il cielo, dall’animo antico e saggio, che non hanno bisogno delle parole per capire. Uomini della terra.
Luis è nel cuore ancora il ragazzino che rubava le chiavi della biblioteca per poter passare il weekend a sfiorare il mistero del libro della vita umana.
Luis sa cos’è l’ideale, la libertà, per essa ha lottato nelle Juventudes Comunistad,; Luis sa cos’è la lealtà, la dignità umana, lui che ne ha viste tante di torture e tanti compagni desaparecidi, e ha sempre continuato a combattere.
Luis sa cos’è un cuore gonfio di malinconia, l’esilio in un altro paese, e conosce la gioia di ritrovare i propri compagni di viaggio.
Luis ama la vita, ci crede e per essa combatte, sempre.
proprio come le rose di Atacama: continuano a crescere là proprio dove la vita sembra dover svanire.
ha cantato *°Celias°* ×÷·.·´¯`·.·÷× commenti





giovedì, 16 ottobre 2008 - §§ - 22:31

uffiiiii io voglio andare alla manifestazione domani!!!!!!!!
stupido stupido liceo with no information!!!!!!!!!!!!

=(
rosicata!!!

ha cantato *°Celias°* ×÷·.·´¯`·.·÷× commenti (1)





mercoledì, 08 ottobre 2008 - §§ - 21:51

Troppo troppo, troppo poco?
Oggi sono abbastanza lunatica....
insomma, le giornate scorrono via tra la morsa del panico da Carogna...studi full-immersion...
e qualche attività piacevole =)

tra michele che è campione dell'assenteismo
e invece eli che finalmente è patentata!!
e toto muoviti a prendere sta patente che io voglo mangiare i biscotti e fare festa.....e feda non credere di sfuggire ora che sei senza apparecchio!!!!!!!! marti guarisci che mi manchi =(
e poi oggi ho tagliato le punte ei capelli sono tutti lissi lissi che sembra siano spariti e....scivolano!!!!!terrificante!!
ma a parte le frivolesse di ogni giorno

...sto ancora aspettando di vederti spuntare per dirmi che sarà tutto come prima....

Trust is like a vase.. once it's broken, though you can fix it the vase will never be same again.

 

//Diapo time: come eravamo felici!!//

ha cantato *°Celias°* ×÷·.·´¯`·.·÷× commenti